Elastosonografia

Novità scientifica - Diagnostica per immagini

Grazie all’ulteriore rinnovamento della strumentazione ecografica in dotazione alla struttura, i Pazienti che accedono al servizio di ecografia presso il CAM possono beneficiare, da qualche settimana, di un’aggiuntiva possibilità di approfondimento diagnostico.

Tra le nuove applicazioni degli ecografi (tutti di ultima generazione) a disposizione degli specialisti CAM, è stata introdotta, infatti, l’Elastosonografia. Nell'ultimo decennio la ricerca ha implementato le già ampie possibilità diagnostiche dell'Ecografia (US), con importanti avanzamenti tecnologici; tra questi, l'Elastosonografia, che permette studi funzionali sulla consistenza e deformabilità dei tessuti, rendendo gli ultrasuoni capaci non solo di eseguire "l'ispezione" degli organi, ma anche la "palpazione". Questa opportunità consente una valutazione qualitativa della lesione, determinando l'elasticità dei tessuti: minore è la plasticità, maggiore è la durezza della lesione in studio e più probabile è la sua natura patologica. 

Le lesioni neoplastiche hanno, nella maggior parte dei casi, elevata consistenza rispetto ai tessuti sani, anche se vanno differenziate da eventuali componenti fibrotiche non in crescita.
Per determinare la consistenza della lesione è necessario valutare la sua deformabilità nel momento in cui le si applica una forza esterna: la risposta viene elaborata dai software elastosonografici presenti in apparecchiature ecografiche molto avanzate e appositamente dedicate.

Tale approfondimento, quindi, viene eseguito dallo specialista al termine di un’indagine ecografica tradizionale che abbia eventualmente evidenziato aree nodulari sospette. In particolare per la mammella, l’Elastosonografia rappresenta un significativo avanzamento soprattutto poiché può permette una miglior caratterizzazione delle lesioni e potrebbe quindi ridurre il numero di pazienti che debbono proseguire l’iter diagnostico con metodiche più invasive e traumatiche(agoaspirato, biopsia chirurgica).